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Riforma Dello Sport - Chiarimenti su Istruttori Sportivi e Chinesiologi

❗Chiariamo alcuni punti sul ruolo dei tecnici alla luce della nuova riforma dello Sport pubblicata sulla Gazzetta,ufficiale e operativa da Aprile.

In molti sono allarmati sul “valore” o meno dei diplomi rilasciati da FSN e EPS ma crediamo che la lettura dell’articolo specifico possa chiarire molte cose

📌 Art. 42. Assistenza nelle attività motorie e sportive

1. I corsi e le attività motorie e sportive offerti all’in[1]terno di palestre, centri e impianti sportivi di ogni tipo, a fronte del pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, an[1]che sotto forma di quote di adesione, devono essere svolti con il coordinamento di un chinesiologo o di un istruttore di specifica disciplina, dei cui nominativi deve essere data adeguata pubblicità.

2. Il chinesiologo deve possedere il diploma rilasciato dall’Istituto superiore di educazione fisica (ISEF) di cui alla legge 7 febbraio 1958, n. 88, recante Provvedimenti per l’educazione fisica, o la laurea in scienze motorie di cui al decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 178, recante Trasformazione degli Istituti superiori di educazione fisica e istituzione di facoltà e di corsi di laurea e di diploma in scienze motorie, a norma dell’articolo 17, comma 115, della legge 15 maggio 1997, n. 127, oppure titoli di studio equipollenti conseguiti all’estero e riconosciuti dallo Stato italiano.

3. L’istruttore di specifica disciplina deve essere in possesso dei requisiti previsti per le singole attività motorie e sportive dalle relative Federazioni Sportive Nazionali, dalle Discipline Sportive Associate o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP.

4. Sono esentati dall’obbligo di cui al comma 1: a) le attività sportive agonistiche disciplinate dalle Federazioni Sportive Nazionali, dalle Discipline Sportive Associate o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP; b) le attività motorie a carattere ludico ricreativo non riferibili a discipline sportive riconosciute dal CONI e dal CIP, tra cui il ballo e la danza, nonché le attività relative a discipline riferibili ad espressioni filosofiche dell’individuo che comportino attività motorie.

5. In caso di violazione delle disposizioni di cui al comma 1, ai trasgressori viene applicata, da parte del comune territorialmente competente, una sanzione pecuniaria da un minimo di 1.000,00 euro a un massimo di 10.000,00 euro. 6. Nelle strutture in cui si svolgono le attività motorie e sportive deve essere assicurata la presenza dei necessari presidi di primo soccorso nel rispetto della normativa vigente, e, ai fini di adeguata prevenzione, di almeno un operatore in possesso del certificato Basic Life Support and Defibrillation (BLS-D).

Dunque poco cambia rispetto all'attuale normativa vigente in tantissime regioni italiane; le qualifiche rilasciate da FSN e EPS sono valide e riconosciute al fine dell'attività. 
Per estensione anche i PT (la legge cita : centri e impianti sportivi di ogni tipo, a fronte del pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo.) si deduce che con attestato abilitante, possano operare.

L’istituzione delle figurerei chinesiologo di base e chinesiologo sportivo non emerge come figura obbligatoria.
Questo è ribadito  
dall'art 42 sopra riportato.
Ovviamente potranno esserci ulteriori chiarimenti da parte degli organi deputati, ma al momento i legali da noi contattati non evidenziano una ESCLUSIVA LAVORATIVA di una figurare rispetto ad un'altra. 

📌 Molto più complesse le ricadute su ASD e SSD, anche relativamente ai rapporti di lavoro, saranno presto analizzate dai nostri esperti in materia legale e fiscale legati al mondo sportivo.

Gli Enti di Promozione Sportiva tutti uniti hanno diramato un comunicato congiunto, in segno di protesta per l'interpretazione nelle FAQ del DPCM del 2 marzo, che impedisce anche gli allenamenti degli agonisti EPS nelle zone rosse.

Roma, 7/3/2021

Chi non rispetta il protocollo?

La scelta di sospendere nelle zone rosse gli allenamenti degli atleti degli Enti di promozione sportiva, e l'ennesima disparità di trattamento che si trova costretto a subire il mondo dello sport di base.

Un provvedimento inserito nelle FAQ del Dipartimento Sport nonostante non trovi alcun riscontro nel Dpcm in vigore da oggi.

Purtroppo non è il primo episodio, anzi: da quando è iniziata la pandemia gli Enti di promozione sportiva hanno più volte denunciato i contenuti di misure a due marce, come se il virus potesse aggirarsi solo nelle palestre di ASD e SSD affiliate agli Enti di Promozione, e non invece all'interno di strutture di altri organismi sportivi.

Lo ribadiamo oggi ancora più forti e uniti, attraverso il Coordinamento degli EPS presso il Coni: non è una diversa tessera che può fare la differenza!

Il virus non distingue colori, né simboli, quando decide di contagiare, lo fa ovunque e con chiunque. 
Dall'impianto di quartiere ai ritiri della Serie A!

Non abbiamo niente in contrario con la ripartenza dello sport professionistico. 

Non si inneschi stavolta una guerra a chi tira giù l'altro: vogliamo solo parità di trattamento tra tutti gli Organismi Sportivi. 

Il discrimine deve essere la sicurezza e il rispetto dei protocolli, sicurezza e rispetto di protocolli che gli Enti di Promozione Sportiva hanno concordato con il Governo e imposto, non senza sacrifici di risorse e personale, alle loro Società.

Chiediamo che nessuno possa essere lasciato indietro, che si ripensi alla scelta di considerare una tessera federale immune dal virus e quella di un Ente soggetta invece a contagio. Con questo provvedimento, invece, il messaggio che passa continua ad essere quello di due pesi, due misure! Si, perché è arrivato il momento di denunciare anche questo: le nostre ASD e SSD in un anno di pandemia non hanno perso soltanto soldi e lavoro, ma anche migliaia di tesserati che - tra il restare fermi e il poter fare sport - hanno preferito tesserarsi con altri organismi ai quali invece era consentita ancora la pratica sportiva. 

Vogliamo ancora pensare che dietro tali scelte del Dipartimento non esista un pregiudizio nei confronti degli affiliati agli Enti, ma l'effetto che genera è un diritto violato e una evidente discriminazione. 

Specie se si tiene in considerazione l'enorme sforzo e il grande senso di responsabilità che le nostre Società hanno dimostrato fin qui.

Siamo già rimasti feriti per lo stop forzato alle nostre piscine e palestre lo scorso ottobre, soprattutto perché ci era stato chiesto di adeguarci e noi lo avevamo fatto salvo poi tornare indietro e dirci che dovevamo comunque chiudere. Spiace ricordare, inoltre, che un anno di pandemia ha portato già migliaia di realtà associative allo stremo, e tante hanno dovuto già chiudere i battenti con un evidente danno per i territori. 

La maggior parte di quelle che ancora resistono, lo fanno a fronte di aiuti dello Stato che non sono mai arrivati, o se sono arrivati erano comunque di gran lunga inferiori alle necessità: tamponare le ingenti perdite dovute alle chiusure, spese impreviste per adeguare le strutture con sanificazioni e rispetto dei protocolli. 

Chi non ha rispettato il protocollo non siamo noi, ma è chi si è preso il diritto di approntare scelte inique come l'ultima contenuta nelle FAQ del Dipartimento Sport. 

Un provvedimento che offende i nostri valori, la nostra valenza nel tessuto sociale italiano e la nostra serietà!

Noi i nostri protocolli li abbiamo sempre rispettati alla lettera, ma c'è un altro protocollo che ancora una volta qualcuno non onora: il protocollo dell'uguaglianza del diritto di tutti e per tutti, e soprattutto quello della serietà e della parola data. Che in Italia, ci spiace constatarlo, continua a non avere grande valore.

Antonino Viti - ACSI
Bruno Molea - AICS
Luca Stevanato - ASC Claudio Barbaro - ASI
Luigi Fortuna - CSAIN
Francesco Proietti - CSEN
Vittorio Bosio - CSI
Luigi Musacchia - CSN Libertas Antonio Dima - CUSI
Paolo Serapiglia - ENDAS
Gran Francesco Lupattelli - MSP
Marco Perissa - OPES
Ciro Bisogno - PGS Vincenzo Manco - UISP
Damiano Lembo - US Acli

SINTESI MISURE DI RILANCIO DELLO SPORT
MEMORANDUM PER LE SOCIETA' AFFILIATE OPES ITALIA

SINTESI MISURE DI RILANCIO DELLO SPORT
MEMORANDUM PER LE SOCIETA' AFFILIATE OPES ITALIA


Si riporta, a seguire, un memorandum, per le società affiliate, inerenti le misure adottate, dalle preposte autorità governative, per sostenere e rilanciare lo Sport in Italia:

Decreto Legge “Rilancio” n. 34/2020 – misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid 19


DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORATORI SPORTIVI


Indennità


Per i lavoratori del mondo dello sport, titolari di rapporti di collaborazione con il CONI/CIP/FFSSNN/DDSSAA/EEPPSS/SSD/ASD non percettori di altro reddito, viene confermata l’indennità (bonus) di 600 euro, senza necessità di ulteriore domanda per i soggetti già beneficiari per il mese di marzo 2020, anche pe mesi di aprile e maggio 2020.


Fondo Rilancio Sistema Sportivo Nazionale


Stabilito il limite massimo di 40 milioni di euro per il 2020 e di 50 milioni di euro per il 2021. Il bilancio è alimentato da una quota pari allo 0,5% del totale della raccolta da scommesse relative ad eventi sportivi di ogni genere. La quota verrà ridotta qualora l’ammontare delle entrate fosse inferiore al previsto.


Cassa integrazione


Vengono inclusi nella cassa integrazione in deroga i lavoratori dipendenti iscritti al fondo pensione sportivi professionisti con retribuzione annua lorda non superiore a 50.000 euro e limitatamente ad un periodo massimo di 9 settimane.


DISPOSIZIONI IN TEMA DI IMPIANTI SPORTIVI


Locatari pubblici


Viene prorogata dal 31 maggio al 30 giugno 2020 la sospensione dei termini di pagamento di canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per FFSSNN/EEPPSS/Società e Associazioni sportive con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio dello Stato.

Il termine per i versamenti sospesi viene prorogato dal 30 giugno al 31 luglio 2020 con possibilità di rateizzazione al massimo in quattro rate mensili di pari importo a decorrere da luglio 2020.

Per i concessionari di impianti sportivi pubblici è possibile chiedere la revisione dei rapporti in scadenza entro il 31 luglio 2023 mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio economico-finanziarie originariamente pattuite, anche attraverso la proroga della durata del rapporto, per favorire il graduale recupero dei proventi non incassati e l’ammortamento degli investimenti effettuati o programmati, oppure, in caso di mancato accordo, per la recessione dal contratto.


Locatari Privati


In caso di contratto di locazione relativa ad impiantistica di proprietà di soggetti privati, causa sovpravvenuto squilibrio dell’assetto economico per sospensione delle attività sportive, il conduttore ha diritto, limitatamente a n. 5 mensilità da marzo 2020 a luglio 2020, ad una corrispondente riduzione del canone locatizio che si presume pari al 50% del canone contrattualmente stabilito.


Credito d’ imposta per canoni di locazione


Viene riconosciuto, in relazione al canone di locazione, di leasing di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale, un credito di imposta nella misura del 60% delle spese sostenute nel 2020 per un massimo di 60.000 euro. 

Il beneficio è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

Il credito è destinato alla sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e all’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. 

L’agevolazione è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi oppure in compensazione successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni.


Cessione dei crediti d’imposta


Fino al 31 dicembre 202 ii beneficiari di alcuni crediti d’imposta possono optare per la cessione, anche parziale, ad altri soggetti, inclusi istituti di credito ed intermediari.


Voucher


A seguito della sospensione dell’attività sportiva, e della conseguente impossibilità dell’accesso ai servizi sportivi richiesti, il gestore dell’impianto sportivo, entro 30 giorni dalla presentazione di apposita richiesta da parte dei soggetti acquirenti, può rilasciare, in alternativa al rimborso del corrispettivo per i servizi non goduti, un voucher di pari valore incondizionatamente utilizzabile  presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione delle misure di sospensione dell’attività sportiva.


Riduzione oneri bollette elettriche


Prevista la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche, per diminuzione dii attività, con riferimento alle voci identificate in bolletta come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema “, per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020, nel limite massimo di 600 milioni di euro per il 2020.


Centri estivi e contrasto alla povertà educativa


Viene incrementata di 150 milioni di euro, per il 2020, la dotazione del Fondo per le politiche della famiglia. Tali risorse sono destinate ai Comuni per finanziare iniziative, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, per il potenziamento di centri estivi diurni, servizi socio-educativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa per le attività di bambini e bambine, di età compresa tra i 3 e i 14, anni per il periodo giugno-settembre 2020.


Sport e Salute ha predisposto una prima sintesi delle misure previste che trovate in allegato e scaricabile sul sito www.sportesalute.eu


Istituto per il Credito Sportivo (ICS) – Misure straordinarie per emergenza Coronavirus – Covid 19: Sospensione rate e mutui liquidità


L’ICS, al fine di sostenere le attività imprenditoriali danneggiate dall’epidemia di COVID 19, ai sensi del DL n.18/2020 procederà su esplicita richiesta dei propri mutuatari alla sospensione del pagamento delle rate in scadenza da marzo a settembre 2020.


La richiesta di sospensione dovrà essere inoltrata all’indirizzo email: sospensionecovid@creditosportivo.it https://www.creditosportivo.it/covid19/sospensioneratecovid/sopensionerateprivati_covid19.html


Con l’emanazione del DL 8 aprile 2020 n.23, che stabilisce la concessione di finanziamenti destinati a far fronte alle esigenze di liquidità correlate all’emergenza COVID-19 e del Decreto del Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, con il quale vengono definiti i criteri per l’accesso al Comparto Liquidità del Fondo di Garanzia gestito da ICS, la banca dello sport, ha previsto la misura straordinaria denominata “Mutuo Light liquidità”, i cui beneficiari sono le ASD, SSD iscritte al Registro CONI e regolarmente affiliate da almeno un anno alla FGI. Con l’obiettivo di migliorare il supporto informativo alle ASD e SSD, in merito ai mutui liquidità, oltre ai contenuti del sito ICS: https://www.creditosportivo.it/covid19.html, a partire dal video, al numero verde e a quanto già divulgato sui canali di comunicazione ICS, si vuole condividere anche il testo allegato, che riepiloga la documentazione richiesta e l’iter da seguire per arrivare alla fine del percorso. In caso di specifiche esigenze e/o problematiche da segnalare, è a disposizione, l’Ufficio Comunicazione Istituzionale ICS (06.32498484/485 -comunicazioneistituzionale@creditosportivo.it).


Le Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere


Le Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere il cui inizio è previsto per il 25 maggio 2020, sono state emanate dall’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri http://www.sport.governo.it/, ai sensi del DPCM del 17 maggio 2020, art. 1 comma 1 lett. lett. f). OPES, ai sensi della lett. g) comma 1, art. 1 del DPCM del 17 maggio 2020, ha recepito tali linee guida nel suo protocollo, che è stato trasmesso alle proprie affiliate e pubblicato sul sito web in data 22-05-2020. Le affiliate poi, a fronte del protocollo OPES, dovranno redigere propri protocolli di dettaglio.



ALLEGATI

D/L RILANCIO 34/2020


LINEE GUIDA ATTIVITÀ SPORTIVA DI BASE E ATTIVITÀ MOTORIA IN GENERE


PROCEDURA RICHIESTA MUTUI LIGHT


ISTRUZIONI IGIENICHE DA APPORRE
NEI LOCALI DELLE SOCIETÀ AFFILIATE


PROTOCOLLO SICUREZZA
OPES COVID 19


LINEE GUIDA SPORT
A CONTATTO

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