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RINVIO RIFORMA SISTEMA SPORTIVO
Dalle tutele per il lavoro sportivo all'abolizione del vincolo: si rinvia tutto fino a inizio 2024

Nella conversione del decreto “sostegni” l’entrata in vigore delle nuove norme viene spostata di un anno e mezzo. 


È stato tutto rinviato nella conversione del decreto “sostegni” (da non confondere con il “sostegni bis” ancora in discussione) tutto ciò che riguarda l’entrata in vigore delle norme sulle tutele per il lavoro sportivo e per l’abolizione del vincolo.Sono state spostate di un anno e mezzo al 31 dicembre del 2023. 


Le ragioni, come indicato dagli enti di promozione sportiva e dalle Federazioni sportive nazionali, sono le criticità del momento, legate alla emergenza Covid, applicare queste norme in questo momento di già immensa difficoltà per gli organismi dello sport (Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche a Responsabilità limitata) avrebbe creato enormi difficoltà ad un settore tra i più colpiti dalla pandemia.


I lavoratori sportivi dovranno ancora aspettare per ottenere riconosciute tutele assicurative e previdenziali, ma il rischio in un momento come questo sarebbe stato l'avere diritti ma non avere più un posto di lavoro per riceverne.


Il settore profondamente colpito dalla crisi derivante dalle sospensione delle attività e sommerso da normative, linee guida e protocolli per poter svolgere in sicurezza l'attività sportiva, avrebbe potuto avere serie difficoltà a sostenere ulteriori costi e adempimenti.


COSA VERRÀ APPLICATO ORA E COSA FRA UN ANNO E MEZZO


Restano per ora nel maxi emendamento:


1) Le norme per l’ingresso degli atleti paralimpici nei gruppi sportivi militari e nei corpi civili dello Stato;


2) Il fondo per “incentivare” il professionismo femminile;


3) Le regole per i diritti degli animali nello sport con l’istituzione della figura del “cavallo atleta” 


4) Il riconoscimento della figura del chinesiologo nell’ambito delle scienze motorie. 


COSA VIENE RINVIATO?



1) Rappresentanza degli atleti e disciplina per l’esercizio della professione di agente sportivo; 


2) Riordino e riforma delle norme per la sicurezza negli impianti sportivi; 


3) Semplificazione degli adempimenti per gli organismi sportivi; 


4) Sicurezza sulle piste da sci (obbligo del casco).


MALAGÒ — Il Presidente del Coni Giovanni Malagò è intervenuto commentando le scelte del governo ed alla domanda su come si sarebbe potuto trovare un punto di equilibrio fra la “sostenibilità” del sistema e diritti dei lavoratori sportivi ha risposto:


 “Un punto di equilibrio si sarebbe potuto trovare – spiega il presidente del Coni - fino a quando invece non si è deciso di andare avanti a fronte di istanze molto chiare manifestate con urgenza dai diversi organismi sportivi sugli effetti delle norme in un momento di grande criticità come quello che viviamo. Un’alternativa ci sarebbe ancora: lo Stato dovrebbe mettere in campo delle risorse per costruire un percorso graduale per raggiungere l’obiettivo. All’estero si investe sulla scuola, sullo sport di base, da noi tutto è sulle spalle dell’associazionismo. Il grande tema è il motore della rinascita, quindi serve fare di più perché il sistema è in una situazione di criticità fortissima”.

SPORT ZONA PER ZONA FAQ GOVERNO 22-04-2021

❗ULTIM'ORA❗

Sul sito del Dipartimento per lo sport le #FAQ
aggiornate sulla base delle disposizioni del Decreto-Legge 22 aprile 2021, n. 52

INDICAZIONI GENERALI👇
http://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/faq/

🔴 Lo sport in zona rossa 👇
http://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/lo-sport-in-zona-rossa/

🟠 Lo sport in zona arancione 👇
http://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/lo-sport-in-zona-arancione/

🟡 Lo sport in zona gialla 👇
http://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/lo-sport-in-zona-gialla/

Decreto sostegni: misure a sostegno dello sport dilettantistico

È ormai noto ai più: il Governo Draghi ha disposto nel Decreto Sostegni degli aiuti anche per Asd, SSD, operatori sportivi con P. IVA. Vediamo cosa è previsto, le procedure che iniziano in questi giorni.


ASD, SSD, Partite IVA

Il Decreto Sostegni prevede un aiuto solo alle organizzazioni dotate di partita IVA e che abbiano subito un calo di fatturato medio nell’anno 2020 rispetto alla media 2019, con un massimale molto elevato. Infatti l’articolo 1 comma  3 prevede che ASD, SSD e professionisti con P. IVA possano ottenere un contributo a condizione che i ricavi commerciali di cui all’art. 85, comma 1, lett. a) e b), del TUIR o compensi derivanti da lavoro autonomo, non siano superiori a 10 milioni di euro, conseguiti nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del Decreto (2021), e cioè nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019. Possono chiedere il contributo anche le P. IVA attivate dopo il 1° gennaio 2019 ed anche le attivate nel corso dell’anno 2020. In tal caso, il contributo spetterà anche senza calo di fatturato e riceverà l’importo minimo previsto.

Non possono presentare istanza per il riconoscimento del contributo i soggetti che abbiano cessato la partita Iva prima del 23 marzo 2021 e i soggetti che hanno avviato l’attività dal 24 marzo 2021.

Prendendo come base la differenza di fatturato tra 2019 e 2020, l’ammontare del contributo è determinato nel:

1) 60% della differenza, per i soggetti con ricavi o compensi di cui al comma 3 non superiori a 100 mila euro;

2) 50% per i soggetti con ricavi superiori a 100 mila euro e fino a 400 mila euro;

3) 40% per i soggetti con ricavi superiori a 400 mila euro e fino a 1 milione di euro;

4) 30% per i soggetti con ricavi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;

5) 20% per i soggetti con ricavi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Il contributo sarà comunque compreso tra un minimo di € 1000 per persone fisiche e € 2000 per gli altri soggetti, fino ad un massimo di € 150mila. Il contributo non concorre alla formazione del reddito della base imponibile delle imposte sui redditi e alla formazione del valore della produzione ai fini IRAP.

Ad esempio, se una ASD/SSD, ha dichiarato ricavi per il periodo d’imposta 2019 e conseguito, nello stesso anno 2019, ricavi di natura commerciale (sponsorizzazione, incassi gare, pubblicità, ecc.) per 80.000,00 euro e nell’anno 2020, ricavi commerciali per 30.000,00 euro, riceverà un contributo di 2.500,00 euro, pari al 60% di euro 4.166,67 che è l’importo medio del fatturato perduto determinato dalla differenza tra 80.000,00 euro e 30.000,00 euro.

La trasmissione dell’istanza può essere effettuata a partire dal 30 marzo e non oltre il 28 maggio 2021 direttamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con Fisconline oppure Spid.

Nella domanda si potrà optare per una erogazione bancaria sull’IBAN del beneficiario, oppure come credito di imposta.

Link istruzioni AdE: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Contributo_fondo_perduto_decreto_Sostegni.pdf/

Indennità per i lavoratori dello sport:

L’articolo 10 dispone in materia di indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport. I tecnici, istruttori, atleti, collaboratori amministrativi e gestionali con rapporti di collaborazione presso il CONI, il CIP, le FSN, le DSA, gli EPS riconosciuti dal CONI, le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche, di cui all’art. 67, comma 1, lett. m), del TUIR, i quali, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività, hanno diritto ad un bonus, per i primi tre mesi del 2021, determinata come segue:

ai soggetti che nell’anno di imposta 2019 hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura superiore ai 10.000,00 euro annui, spetta la somma di 3.600,00 euro;ai soggetti che nell’anno di imposta 2019 hanno percepito compensi relativi all’attività sportiva in misura compresa tra 4.000,00 e 10.000,00 euro annui, spetta la somma di 2.400,00 euro;ai soggetti che nell’anno di imposta 2019 hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura inferiore a 4.000,00 euro annui, spetta la somma di 1.200,00 euro. Questo anche per chi, nel 2019, non aveva alcun compenso sportivo, a nostra opinione.

I beneficiari dei precedenti bonus riceveranno una mail per entrare nel portale e confermare di avere ancora i requisiti.  L’ammontare del compenso sarà quantificato secondo quanto già dichiarato all’atto della prima domanda e quindi già verificato da Sport e Salute.

Sarà anche possibile fare nuova richiesta di bonus per chi non l’aveva ancora mai fatta, con procedura che si attiverà nelle prime due settimane di aprile.

L’emolumento non concorre alla formazione del reddito e non è riconosciuto ai percettori di altro reddito da lavoro e del reddito di cittadinanza nonché del reddito di emergenza. Si considera reddito da lavoro, che esclude il diritto a percepire l’indennità il reddito da lavoro autonomo di cui all’art. 53 del TUIR, il reddito da lavoro dipendente e assimilato di cui agli artt. 49 e 50 del TUIR, nonché le pensioni di ogni genere. Il comma 11 introduce una differenziazione dell’indennità spettante in base al reddito percepito in ambito sportivo nell’anno 2019. Ciò al fine di discriminare i soggetti che fanno del lavoro sportivo la propria fonte di reddito, unica o primaria, da coloro che esercitano il lavoro sportivo a latere di altra attività.

ISTRUTTORE MULTISPORT 1° LIVELLO

OBIETTIVI :

I partecipanti verranno introdotti ad una metodologia idonea e mirata all’attività nel mondo educativo
giovanile, tenendo conto dei giusti approcci e mezzi di crescita e sviluppo psicomotorio.
La lista di coloro che avranno partecipato al corso sarà inserita nell’albo nazionale istruttori Opes
Italia e inviata ai comitati territoriali.

PARTECIPANTI :

Il corso è destinato a studenti/laureati in Scienze Motorie, istruttori e collaboratori di società sportive,
insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, educatori sociali, animatori turistici e di
centri estivi.

METODI DIDATTICI :
Il corso si articolerà in una parte teorica ed una parte pratica (metodologica sperimentale) con
discussioni multidisciplinari; la parte finale pratica (sabato finale) si svolgerà per territori o in
collegamento streaming.

MATERIALE DIDATTICO :
I partecipanti potranno usufruire di sussidi didattici.

VERIFICA E VALUTAZIONE :
Il corso prevede la compilazione di un questionario finale ed il rilascio di un attestato Istruttore Multisport I° Livello. 

Il corso sarà tenuto da docenti di Scienze Motorie e Sportive, formatori CONI SNaQ, docenti
universitari di Pedagogia e di MdS.

PROGRAMMA:
- Elementi di anatomia e fisiologia del movimento umano (4 ore)
- Elementi di teoria e metodologia della attività motorie, tecnica e programmazione didattica, psicomotricità (10 ore)
- Igiene generale e nozioni di pronto soccorso (2 ore)
- Attività pratiche, motorie, ricreative (3 ore on line o dal vivo in base alla logistica)
- Seminario con docenti di Pedagogia generale, metodologia e didattica (3 ore)

ARTICOLAZIONE DEL CORSO
Il corso si svolgerà su piattaforma Meet (account Google), in fascia serale e 2 sabati h 9:00-13:00. La parte didattica pratica, laddove sarà possibile, per raggruppamenti di zona, verrà svolta in alcuni centri sportivi Opes; coloro che saranno impossibilitati, per motivi di distanza, seguiranno con diretta streaming Facebook.

DOCENTI DEL CORSO:

Prof. Fabrizio Quaglietti
Docente di ruolo Scienze Motorie e Sportive SS1
Formatore CONI SNaQ
Resp. Nazionale Settori Sportivi Eurosport Opes Italia
Allenatore Uefa B
Esperto psico-motricità e gioco-motricità dell’età evolutiva

Prof. Angelo Raffaele Losavio
Docente di ruolo Scienze Motorie e Sportive SS2
Docente a contratto Facoltà Scienze Motorie e Sportive Università telematica E-Campus
Attualmente ricercatore in: salute, disabilità e benessere presso Università di Salamanca
È stato club manager e DT presso Virgin Active
Dottor Antonio C. Ceravolo
Specialista in Medicina dello Sport
Direttore Sanitario “Medisport Center”
Istruttore Blsd AHA
Istruttore Pronto Soccorso Sportivo FMSI
Consulente e collaboratore negli anni in varie Federazioni CONI

Docenti Seminario:
Prof. Gaetano Mollo
Docente ordinario Pedagogia Generale e Sociale, Metodologia e Didattica presso Unipg dal 1973 al 2019
Conferenziere nazionale ed internazionale
Autore di oltre 300 pubblicazioni (articoli e libri)
Dottor Roberto De Vivo
Dottore in Psicopedagogia, indirizzo psico-pedagogico
Co-autore del libro “Bulli si diventa”

Per informazioni contattaci, visita la sezione contatti del sito

5 Apr 2021

100 mila centri sportivi, 1 milione di addetti, 20 milioni di praticanti non saranno più il popolo degli INVISIBILI

Dichiarazioni di Renato Di Rocco

Renato Di Rocco, ex Presidente della Federazione Italiana Ciclismo, conferma l’intenzione di presentare la propria candidatura alla Presidenza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano per il prossimo quadriennio in vista delle elezioni in programma il 13 Maggio a Milano.


" Ho sentito il bisogno di candidarmi – spiega Di Rocco – perché, confrontandomi con i colleghi Presidenti di Federazioni, ho avvertito un diffuso malessere da parte del mondo dello sport per una gestione troppo personalistica ed elitaria, del tutto inadeguata, in particolare nel difficilissimo momento che stiamo vivendo."


“Il Coni, in questi ultimi 8 anni, ha pensato molto all’immagine e poco alla sostanza. Siamo stati sempre sui giornali ed in televisione ma nel frattempo non è stato risolto neanche uno dei problemi che interessano alle Federazioni, agli Enti di promozione sportiva, alle società di base ed alle Discipline associate”.

“Nelle mie intenzioni – prosegue Di Rocco – deve tornare ad essere centrale il lavoro di squadra. Bisogna recuperare lo spirito di servizio che contraddistingue il mondo dello sport ed il Coni deve tornare ad occuparsi dei problemi della base. Meno riflettori e telecamere, più cose concrete.”


“Faccio un esempio. Il Coni, durante la pandemia, ha abbondonate a sé stesse le società sportive e gli operatori dello sport, che stanno vivendo una crisi profondissima. Mai una volta il Coni ha evidenziato le ricerche scientifiche che dimostrano come palestre e piscine siano luoghi sani, dove la distanza è rispettata ben più che in autobus ed in metropolitana. E sapete perché non lo ha fatto? Perché era impegnato a chiedere al governo più potere e più dipendenti”.


“Un altro errore – dice ancora Di Rocco – è stato quello di non aver capito l’importanza della Riforma dello sport, delineata nel 2018. Grazie a quella Riforma, tra l’altro non ancora totalmente realizzata, lo sport italiano ha ricevuto dallo Stato, in soli due anni, ben 176,5 milioni di euro in più. Ma il Coni ha deciso di combatterla impegnandosi in una guerra sbagliata, con il risultato di perdere tempo in litigi e diatribe anziché affrontare i problemi per risolverli nell’interesse di tutti”.


"Insomma – conclude Di Rocco – la decisione di candidarmi l’ho presa perché sento che è venuto il momento di ricostruire un modello di gestione dello sport più democratico, più collegiale e orientato alla collaborazione con tutti gli operatori del sistema sportivo italiano."


Chi è Renato Di Rocco

Renato Di Rocco è nato a Roma il 13 giugno 1946. Maestro dello Sport, è stato dirigente sportivo a tutti i livelli. Tra gli incarichi ricoperti, quello di Segretario Generale di Federciclismo e Federatletica; di Direttore Generale dell’Organizzazione Periferica, Promozione Sportiva e Scuole Regionali dello sport del CONI; di Presidente della Federciclismo dal 2005 al 2021. Attualmente è Vicepresidente dell’Unione Ciclistica Internazionale.


FAQ EROGAZIONE AUTOMATICA GENNAIO, FEBBRAIO E MARZO 2021

EROGAZIONE AUTOMATICA PER I MESI DI GENNAIO, FEBBRAIO e MARZO 2021

È prevista l’erogazione automatica di una indennità complessiva per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021. Tale indennità è erogata, automaticamente, in favore dei collaboratori sportivi già beneficiari per i mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, novembre o dicembre dell'indennità di cui all'articolo 96 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, all'articolo 98 del decreto-legge 9 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e di cui all'articolo 12 del decreto legge  14  agosto  2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge  13  ottobre  2020, n. 126, , nonché dall’art. 17, comma 1, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni,  dalla  legge 18 dicembre 2020, n. 176, e dal  DL 22 marzo 2021, n. 41 per i quali permangano i requisiti di legge.

Pertanto, l’utente dovrà confermare la permanenza dei presupposti, anche per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, compilando l’apposita dichiarazione, cliccando sul link fornito dalla mail che gli verrà inviata da Sport e Salute S.p.A. La dichiarazione dovrà, quindi, essere resa attraverso un “flag” nella maschera che comparirà cliccando sul link ricevuto.

Tutti coloro che non renderanno la dichiarazione richiesta, non riceveranno l’erogazione automatica.

Si precisa che Sport e Salute S.p.A. effettuerà verifiche sull’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti dalle predette norme per l’assegnazione dell’indennità provvedendo, in caso di esito negativo, al recupero delle somme erogate con tutte le conseguenti responsabilità per indebita percezione di contributi pubblici (ex art. 316-ter. c.p.).

All’esito, i collaboratori sportivi che hanno già ricevuto l’indennità per uno dei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, novembre o dicembre 2020 e che renderanno la dichiarazione di conferma, riceveranno il pagamento dell’indennità complessiva per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 automaticamente, senza dover presentare altra domanda.

FAQ

CHI HA DIRITTO ALL’EROGAZIONE AUTOMATICA DELL’INDENNITÀ PER I MESI DI GENNAIO, FEBBRAIO e MARZO 2021?
I titolari di rapporti di collaborazione sportiva, già beneficiari per uno o più mesi dell’indennità precedentemente concessa per marzo/aprile/maggio/giugno/novembre/dicembre a norma dell'articolo 96 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, all'articolo 98 del decreto-legge 9 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e di cui all'articolo 12 del decreto legge  14  agosto  2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge  13  ottobre  2020, n. 126, nonché dall’art. 17, comma 1, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni,  dalla  legge 18 dicembre 2020, n. 176, e dal  DL 22 marzo 2021, n. 41,   per i quali sussistano - anche per I mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 - e non ricorra alcuna delle situazioni di incompatibilità previste dal medesimo articolo.

A QUANTO AMMONTA L’INDENNITÀ PREVISTA?
Ai sensi dell’art. 10, comma 11 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, l'ammontare dell’indennità di per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 è determinata, complessivamente, come segue:

a) ai soggetti che, nell'anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura superiore ai 10.000 euro annui, spetta la somma di euro 3.600;

b) ai soggetti che, nell'anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura compresa tra 4.000 e 10.000 euro annui, spetta la somma di euro 2.400;

c) ai soggetti che, nell'anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura inferiore ad euro 4.000 annui, spetta la somma di euro 1.200.

DA DOVE SI RICAVA L’AMMONTARE TOTALE DEI COMPENSI SPORTIVI PERCEPITI NEL 2019?
Come disposto dalla legge, ai fini del calcolo dell’indennità complessiva per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, la società Sport e Salute S.p.A. utilizza i dati dichiarati dai beneficiari al momento della presentazione della domanda nella piattaforma informatica. Non è conseguentemente possibile modificare i compensi dichiarati in piattaforma.

HO RICEVUTO LA MAIL, CHE DEVO FARE?
Dopo aver letto la mail e preso visione delle FAQ, clicca sul link contenuto nella mail e, dopo aver verificato se hai diritto all’indennità e, entro le ore 24.00 del 07 aprile 2021:

se ritieni di avere diritto – e che quindi persistano i presupposti e le condizioni di cui all’articolo 10, commi da 10 a 15, del DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41 e non sia insorta una delle cause di incompatibilità (v. FAQ 4-5) – dovrai apporre il “flag” nelle prime due caselle della maschera;se ritieni che non sussistano più i presupposti per ricevere l'indennità, o sia insorta una delle cause di incompatibilità che avevi espressamente escluso con l'autocertificazione prodotta al momento della presentazione della domanda (vedi FAQ 4-5), – dovrai apporre il “flag” nella casella apposita della rinuncia.

 
QUALI SONO I REQUISITI PREVISTI DALL’ARTICOLO 10, COMMI DA 10 A 15, DEL DECRETO-LEGGE 22 MARZO 2021, N. 41?
Il rapporto di collaborazione tecnico sportivo deve riguardare i lavoratori che svolgono la loro attività in favore del Comitato Olimpico Nazionale (CONI), del Comitato Italiano Paraolimpico (CIP), delle federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paraolimpico (CIP), delle società e associazioni sportive dilettantistiche;

L’attività, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, deve essere cessata, ridotta o sospesa nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, a tal fine si considerano scaduti a causa del COVID I rapporti scaduti entro la data del 30 dicembre 2020 e non rinnovati;

Non bisogna aver percepito altro reddito da lavoro, né reddito di emergenza, né reddito di cittadinanza nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 né incorrere nelle altre incompatibilità di cui al successivo punto 12.

QUALI SONO I REQUISITI DI CUI AI PUNTI 3 E 5 DELL’AUTOCERTIFICAZIONE RESA CON L’ISTANZA PER LA PRECEDENTE INDENNITÀ CHE DEVONO PERMANERE ANCHE PER I MESI DI GENNAIO, FEBBRAIO e MARZO 2021?
Le dichiarazioni rese nella prima autocertificazione, che devono permanere anche per l’indennità relativa ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 – intesi unitariamente - sono:

non aver presentato richiesta e/o di non aver intenzione di presentarla e/o di non aver percepito le indennità di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, come prorogate e successivamente integrate dai successivi decreti-legge, e di obbligarmi in ogni caso ad informare tempestivamente Sport e salute dell’eventuale assegnazione di una di tali indennità (punto 3);di non percepire e/o aver percepito altri redditi per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, quali:reddito di cittadinanza ai sensi del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26,reddito di emergenza di cui all’art.82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34,redditi da lavoro autonomo di cui all’art. 53 TUIR,redditi da lavoro dipendente e assimilati di cui agli artt. 49 e 50 TUIR,pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati, con esclusione dell’assegno ordinario di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n.222;

 
IL CAMPIONATO CUI FA RIFERIMENTO IL MIO RAPPORTO DI COLLABORAZIONE È REGOLARMENTE IN CORSO, HO DIRITTO ALL’INDENNITA’?
No, e quindi dovrai flaggare sulla casella rinuncio.

Se invece – come esclusiva conseguenza del Covid – il tuo rapporto sia ridotto, cessato o sospeso e dunque, per questo motivo, tu riceva un compenso ridotto oppure non lo riceva affatto, potrai flaggare sulla casella per la conferma dei requisiti.

IL CAMPIONATO IN CUI ARBITRO È REGOLARMENTE IN CORSO, HO DIRITTO ALL’INDENNITA’?
No, il Covid-19 non incide sulle designazioni arbitrali.

HO RINUNCIATO ALL’INDENNITÀ PER IL MESE DI DICEMBRE (OPPURE PER UNA O PIÙ DELLE ALTRE MENSILITÀ), MI ARRIVERÀ LA MAIL O DEVO PRESENTARE DOMANDA?
Se sei beneficiario di almeno una delle precedenti indennità, ti arriverà regolarmente la mail. Dopo aver verificato se sussistono i requisiti di legge potrai decidere se rinunciare, o meno, all’indennità.

HO UN CONTRATTO CON UN’ALTRA ASSOCIAZIONE SPORTIVA, DEVO RINUNCIARE?
No, dovrai rinunciare soltanto se non hai requisiti previsti dalla FAQ n. 5 e 6.

HO UN CONTRATTO/RAPPORTO GRATUITO, HO DIRITTO ALL’INDENNITÀ?
No. L’indennità ristora i titolari di rapporti di collaborazione sportiva che prevedevano un compenso ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e che in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.

QUALI SONO LE INCOMPATIBILITA’ PREVISTE DALL’ARTICOLO 10, COMMI SA 10 A 16 DEL DECRETO “SOSTEGNI” CHE IMPEDISCONO DI PERCEPIRE L’INDENNITÀ?
Sono le prestazioni e le indennità previste dagli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30,38 e 44 del decreto Cura Italia così come prorogate e integrate dagli articoli 68, 69, 70, 71, 78, 84 e 85 del decreto Rilancio, dal decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, e dal DL Sostegni, ovvero:

Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario;Trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in Cassa integrazione straordinaria;Trattamento di assegno ordinario per i datori di lavoro che hanno trattamenti di assegni di solidarietà in corso;Nuove disposizione per la Cassa integrazione in deroga;Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;Indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago;Indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;Indennità lavoratori del settore agricolo;Indennità lavoratori dello spettacolo;Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19;Indennità per gli iscritti al fondo gestione INPS;Indennità per i lavoratori domestici.

L’indennità, inoltre, non può essere percepita da coloro i quali percepiscono il reddito di cittadinanza o il reddito di emergenza.

COMPATIBILITÀ CON SERVIZIO CIVILE NAZIONALE
Sì, in quanto ai sensi dell'art. 16 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, tutti gli assegni di servizio civile erogati dopo il 18 aprile 2017 sono equiparati a redditi esenti da imposizioni tributarie e non sono imponibili ai fini previdenziali.

COMPATIBILITÀ CON CASSA INTEGRAZIONE
No, l'indennità di cui all'art. 12 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 non è cumulabile con i trattamenti di cassa integrazione.

NEI MESI DI GENNAIO, FEBBRAIO E MARZO 2021 NON HO PERCEPITO E NON PERCEPIRÒ ALCUNA SOMMA, MA HO AVUTO UN LAVORO PART TIME NEI MESI PRECEDENTI, SONO ESCLUSO?
No, l'indennità è attribuita ai soggetti che, in possesso degli altri requisiti richiesti dalla legge, pur avendo un rapporto di collaborazione pendente non abbiano percepito, o abbiano percepito in parte, la relativa retribuzione per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021.

NEI MESI DI GENNAIO, FEBBRAIO E MARZO 2021 HO RICEVUTO RATEO/SALDO DI UN LAVORO SVOLTO NEI MESI PRECEDENTI, POSSO CONFERMARE I REQUISITI?
Sì, non devi aver percepito altro reddito per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 (v. FAQ 21, 22 e 23).

IL MIO CONTRATTO PREVEDE UN COMPENSO FORFETTARIO CHE STO CONTINUANDO A PERCEPIRE, POSSO CONFERMARE I REQUISITI?
No, l’indennità è prevista soltanto per coloro che, a causa dell’emergenza, non percepiscono il reddito corrispondente ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 oppure hanno avuto, a causa del Coronavirus, una sospensione o riduzione del compenso.

NEI MESI DI GENNAIO, FEBBRAIO E MARZO 2021 HO SVOLTO O SVOLGERÒ ALCUNE ORE DI LEZIONE ON LINE E/O QUANDO L’ASSOCIAZIONE HA RIAPERTO AL PUBBLICO; PERTANTO, PERCEPIRÒ UN REDDITO DA COLLABORAZIONE SPORTIVA PER QUEL PERIODO. POSTO CHE LA LEGGE PREVEDE CHE IO NON DEBBA AVER PERCEPITO “ALTRO” REDDITO PER I MESI DI GENNAIO, FEBBRAIO E MARZO 2021, POSSO CONFERMARE I REQUISITI?
Sì, se a causa del Coronavirus c’è stata una riduzione delle attività e del compenso che avresti percepito. 

L’INDENNITÀ SPORTIVA È CUMULABILE CON IL REDDITO DI CITTADINANZA?
No. Il Decreto Ministeriale prevede espressamente che l’indennità non è riconosciuta a chi ha percepito il Reddito di Cittadinanza nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, anche parziale.

PERCEPISCO LA NASPI, POSSO CONFERMARE I REQUISITI?
No. Poiché l’indennità NASpI è sostitutiva del reddito, è da considerarsi reddito assimilato a quello da lavoro dipendente e pertanto incompatibile (art. 6, comma 2, TUIR).

SONO TITOLARE DI PENSIONE O SONO ISCRITTO AD ALTRE FORME PREVIDENZIALI OBBLIGATORIE, POSSO CONFERMARE I REQUISITI?
No. La normativa non riconosce l’indennità qualora i soggetti siano titolari di pensioni di ogni genere e assegni ad esse equiparati, o che siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

PERCEPISCO LA PENSIONE DI INVALIDITÀ/ O LA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ, POSSO CONFERMARE I REQUISITI?
Sì. Le pensioni di invalidità e di reversibilità coprono un bisogno assistenziale e sono compatibili per quanto disposto dall'articolo 6, comma 2, del TUIR.

COSA SI INTENDE PER ALTRO REDDITO DA LAVORO?
Ai sensi della normativa, per reddito da lavoro – che esclude il beneficio dell’art. 11 si intendono i redditi da lavoro autonomo di cui all'articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i redditi da lavoro dipendente e assimilati di cui agli articoli 49 e 50 dello stesso decreto nonché le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati con esclusione dell'assegno ordinario di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 222. Si ricorda che se si continua a percepire regolarmente il compenso previsto per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 della collaborazione sportiva, non si ha diritto all’indennità.

QUALI SONO I REDDITI ASSIMILATI CHE ESCLUDONO IL MIO DIRITTO ALL’INDENNITÀ?
Ai sensi dell’articolo 50 TUIR, per redditi assimilati da lavoro si considerano:

compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro, di servizi, delle cooperative agricole, delle cooperative della piccola pesca;indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità;borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro con l’erogante;le somme a qualunque titolo percepite nel periodo d’imposta, anche erogazioni liberali, in relazione agli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, alla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili, alla partecipazione a collegi e commissioni, nonché quelli percepiti in relazione ad altri rapporti di collaborazione aventi per oggetto la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita;le remunerazioni dei sacerdoti nonché le congrue e i supplementi di congrua;le indennità, i gettoni di presenza e gli altri compensi corrisposti dallo Stato, dalle regioni, dalle province e dai comuni per l’esercizio di pubbliche funzioni nonché i compensi corrisposti ai membri delle commissioni tributarie, agli esperti del Tribunale di sorveglianza, ad esclusione di quelli che per legge debbono essere riversati allo Stato;le indennità percepite dai membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo e le indennità, comunque denominate, percepite per le cariche elettive nonché i conseguenti assegni vitalizi;le rendite vitalizie e le rendite a tempo determinato, costituite a titolo oneroso, diverse da quelle aventi funzione previdenziale;le prestazioni pensionistiche di natura complementare;gli altri assegni periodici, comunque denominati compresi quelli corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, e compresi quelli corrisposti in forza di testamento o di donazione modale;i compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative;i compensi per l’attività libero professionale intramuraria del personale dipendente del Servizio sanitario nazionale, del personale di cui all'articolo 102 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 (personale docente universitario, e i ricercatori che esplicano attività assistenziale presso le cliniche e gli istituti universitari di ricovero e cura anche se gestiti direttamente dalle università) e del personale di cui all'articolo 6, comma 5,del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (personale laureato medico ed odontoiatra di ruolo, dell'area tecnico-scientifica e socio-sanitaria).

POSSIEDO REDDITO DA TERRENO, FABBRICATO O FINANZIARIO. HO DIRITTO ALL'INDENNITÀ?
Ove ricorrano gli altri requisiti dell'art. 17, sì: il reddito da terreno, fabbricato o finanziario non è preclusivo del diritto all'indennità.

È PREVISTO UN TERMINE PER LA DICHIARAZIONE DI CONFERMA DEI REQUISITI?
Si, dovrai comunicare la conferma con le modalità di cui sopra (vedi FAQ 2) entro le ore 24.00 del giorno 7 aprile 2021.

COSA SUCCEDE SE NON CONFERMO I REQUISITI ENTRO IL TERMINE PREVISTO?
Se non confermi la sussistenza dei requisiti entro il termine, Sport e Salute S.p.A. non potrà erogare l’indennità.

NON HO RICEVUTO LA MAIL E RIENTRO NELLA CASISTICA DEI SOGGETTI PER CUI SPORT E SALUTE HA RISCONTRATO UN’INCOERENZA CON I DATI PRESENTI NEI REGISTRI DELL’INPS, PERCHE’?
Perché, per i soggetti per i quali è stata registrata un’incoerenza con i dati presenti nei Registri INPS, sono ancora in corso gli approfondimenti necessari.

COME RICEVERÒ IL CONTRIBUTO?
Il contributo verrà trasferito esclusivamente tramite bonifico bancario, sul conto corrispondente al codice IBAN indicato nella domanda. In considerazione dell’esperienza acquisita con l’erogazione delle indennità di marzo/aprile/maggio/giugno/novembre/dicembre, prima di inviare la domanda, si chiede di verificare accuratamente che il codice IBAN inserito sia corretto e corrisponda al tuo personale (non sono accettati codice IBAN di altri soggetti quali familiari – a meno di richiedenti minorenni - Associazione o Società presso cui si collabora, ecc). Verifica anche con il tuo istituto bancario che il conto corrente sia idoneo a ricevere il bonifico e che non ci sia altro impedimento.

È PREVISTA L’ELABORAZIONE DELLA CU (CERTIFICAZIONE UNICA) PER L’EMOLUMENTO RICEVUTO?
Sì, ancorché il compenso liquidato non sia soggetto a tassazione (IRPEF) e, pertanto, sarà liquidato per l’intero importo previsto dalla legge. Sport e Salute provvederà a trasmettere all’Agenzia delle Entrate ed al beneficiario dell’importo la dichiarazione fiscale, nei termini e nelle modalità di legge.

HO UN CONTRATTO CHE PER I MESI DI GENNAIO, FEBBRAIO E MARZO 2021 AVREBBE DATO DIRITTO AD UNA DOMMA INFERIORE A QUELLA PREVISTA DAL CD. DL “SOSTEGNI”, HO COMUNQUE DIRITTO ALL’INDENNITÀ?
Sì, se ricorrono gli altri requisiti richiesti dalla legge, avrai comunque diritto all’indennità.

 


AGGIORNAMENTO INDENNITÀ COLLABORATORI SPORTIVI


🔴 Aggiornamenti indennità collaboratori sportivi
▪️ Come di consueto, con l'obiettivo di agevolare la comprensione della normativa, abbiamo raccolto le domande più ricorrenti pervenute in questi giorni.
▪️Quando verrà inviata la mail con il link?Il link per confermare, o meno, i requisiti sarà inviato a breve agli aventi diritto, nell'imminenza del trasferimento alla Società delle risorse pubbliche.
▪️Può essere che qualcuno abbia già ricevuto la mail o l'indennità prevista dal decreto Sostegni?Per quanto sopra esposto, nessuno può aver già ricevuto la mail o l'indennità 2021.
▪️Come comunicare la rinuncia al bonus? Come di consueto, sarà prevista la possibilità di rinunciare cliccando sul link presente nella mail.
▪️Avete iniziato l'esame delle istanze di autotutela?Si, in queste ore, gli uffici stanno esaminando le circa 3.000 istanze per l'esercizio dell'autotutela ricevute.
▪️È terminato l'invio delle mail relative ai soggetti presenti nell'elenco inviato dall'INPS che l'INPS ha riconosciuto come non rientranti nell'ambito dell'articolo 27 del decreto-legge Cura Italia?Si, l'invio è terminato. Laddove l'INPS trasmettesse un ulteriore elenco di persone non rientranti nell'ambito dell'articolo 27 del decreto-legge Cura Italia sarà certamente preso in considerazione. 
▪️A chi mi posso rivolgere per avere informazioni sulla mia pratica? È attiva la mail collaboratorisportivi@sportesalute.eu e anche il centralino al numero 0632722020. Non appena possibile, in considerazione dell'elevatissimo numero di telefonate e di mail che riceviamo, gli uffici risponderanno. ▪️Da alcuni giorni cerco di registrarmi al sito per presentare una nuova domandama nonostante abbia provato varie volte, non riesco. Come mai?Confermiamo che il decreto Sostegni non ha previsto la possibilità di presentare nuove domande.

Enti di Promozione sportiva: “Perché solo noi chiusi? Ora ci spieghi Ministro Speranza”  

“Protocolli rigidi come quelli delle FSN ma ancora costretti a osservare in panchina ingiusta razzia”.  

Gli Enti di Promozione Sportiva rimarcano ancora una volta la discriminazione che stanno subendo
attraverso il divieto di poter organizzare le proprie attività nelle zone rosse d’Italia.
Una disparità di trattamento che giorno dopo giorno sta causando lentamente la morte per asfissia
di migliaia di ASD e SSD la cui unica attività possibile è rimasta quella di contare quanti tesserati
perdono in favore di altri organismi sportivi.
È sotto gli occhi di tutti il fatto che il Governo, attraverso scelte basate su pesi e misure differenti,
abbia consentito soltanto alle Federazioni la possibilità di organizzare eventi “di interesse nazionale”
nelle c.d. zone rosse e non solo certo quelli delle categorie di vertice assoluto.
E allora, ancora una volta, ci domandiamo come sia possibile che il rischio di contagiosità al Covid￾19 sia considerato alto solo nei nostri eventi sportivi (“di preminente interesse nazionale”), ma non
in quelli organizzati dalle Federazioni nazionali? Chiediamo di avere la stessa possibilità di riapertura
che GIUSTAMENTE è stata concessa alle FSN, per un movimento, quello della promozione sportiva
di base, da sempre impegnato su azioni quotidiane di prevenzione e promozione della salute.
Viceversa, la diretta conseguenza di questa politica dello sport di base a una sola marcia, è che si sta
innescando una sorta di “razzia” a scapito degli EPS.
È quanto abbiamo anche sottolineato alla Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali nel corso del
primo incontro con gli EPS svoltosi la settimana scorsa. Comprendiamo che si è appena insediata e
che non ha vissuto in prima persona tutte le vicende dei DPCM legati agli Enti di Promozione
Sportiva, ma proprio per questo e proprio perché da tale incontro non sono scaturite molte speranze
di modifica delle prescrizioni del Governo e di prossime riaperture, chiediamo ora di poter
incontrare al più presto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, che evidentemente è stato 
indicato come il principale responsabile di tali decisioni, vedendo palestre e impianti sportivi ancora
come pericolosi luoghi di contagio così come le stesse competizioni.
Al Ministro vorremmo invece spiegare, dati alla mano, che se sul territorio ci sono luoghi sicuri e
protetti, quei luoghi sono proprio le palestre e gli impianti sportivi che il Governo ha scelto di riaprire
solo in parte, lasciandone chiusi migliaia in tutta Italia senza, a questo punto, alcuna fondata
motivazione.
Ripetiamo, il virus non guarda in faccia nessuno, ma noi siamo qui a ribadire che abbiamo le stesse
identiche credenziali delle Federazioni ed è arrivato il momento di farci rientrare in campo senza più
alcuna disparità.
Tutto questo sta causando, oltre a pesanti danni sociali, ingentissimi danni economici, acuiti anche
dal fatto, situazione che cogliamo l’occasione per denunciare nuovamente, che non siano ancora
stati previsti, neppure dall’ultimo Decreto, adeguati sostegni per le associazioni e le società sportive
di base per la loro mancata attività istituzionale.
Abbiamo atteso troppo in panchina, ora meritiamo anche noi la giusta attenzione.

Antonino Viti – ACSI
Bruno Molea – AICS
Luca Stevanato – ASC
Claudio Barbaro – ASI
Luigi Fortuna – CSAIN
Francesco Proietti – CSEN
Vittorio Bosio – CSI
Luigi Musacchia - CSN Libertas
Antonio Dima - CUSI
Paolo Serapiglia – ENDAS
Gian Francesco Lupattelli – MSP
Marco Perissa – OPES
Ciro Bisogno – PGS
Tiziano Pesce – UISP
Damiano Lembo – US Acli 

Procedura per accedere alla piattaforma Sport e salute per il Bonus sportivi

Per accedere alla piattaforma si devono seguire le seguenti indicazioni:

1) prendere appuntamento per l’accesso in piattaforma inviando un SMS con il Codice Fiscale al numero 339.9940875

2) accedere alla piattaforma al seguente link: https://curaitalia.sportesalute.eu/accesso

3) per accedere alla piattaforma è necessario inserire: il proprio Codice Fiscale (tutto maiuscolo e tutto attaccato), la password scelta in fase di registrazione e il codice univoco ricevuto via SMS.

4) una volta ottenuto l’accesso alla piattaforma,  si seguono le indicazioni in home page;

Per eventuale supporto nell’accesso alla piattaforma è possibile contattare il numero 06.32722020, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00.


GLI IMPORTI EROGATI AI COLLABORATORI SPORTIVI SARANNO COMMISURATI ALLE PERDITE SUBITE PER LA PANDEMIA COVID 

Questa la novità contenuta nell’articolo 10 (commi da 10 a 15) del DL Sostegni pubblicato in Gazzetta ufficiale  lo scorso 22 marzo come DL n.  41 2021. 

In particolare si prevede l 'erogazione di 350 milioni alla società Sport e Salute del CONI  che riconoscera ai collaboratori di enti, società e associazioni sportive  una indennità commisurata ai compensi del 2019  ovvero:

1) Per compensi  2019 sopra i 10mila euro   - indennità di 3600 euro

2) Per compensi 2019 tra 4mila e 10mila euro   -   indennita di 2400 euro

3) Per compensi 2019 inferiori a 4mila euro  - indennità di 1200 euro.


Requisti Bonus sportivi Decreto Sostegni 

I collaboratori devono aver avuto contratti di collaborazione con CONI, CIP societa e associazioni sportive dilettantistiche  riconosciute dalle federazioni, con attività cessata, ridotta o sospesa a causa del COVID nel corso del 2019 o 2020. A tal fine, si considerano cessati a causa dell'emergenza epidemiologica anche tutti i rapporti di collaborazione scaduti entro la data del 30 dicembre 2020 e non rinnovati .


Modalità per la domanda del Bonus Sportivi Decreto Sostegni

Il decreto prevede che le domande da parte di chi non abbia mai goduto dei benefici  andranno inviate tra il 1 e il 15 aprile sulla piattaforma telematica della società Sport e Salute spa.

 In un comunicato di ieri la societa  informa che i soggetti già beneficiari della precedente indennità per i quali persistano i requisiti possono già  confermare, nella piattaforma informatica, che l’attività relativa al rapporto di collaborazione sia cessata.

Inoltre è richiesta la dichiarazione di  non essere beneficiari di altri redditi, quali:

reddito di cittadinanza ai sensi del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26,reddito di emergenza di cui all’art.82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34,redditi da lavoro autonomo di cui all’art. 53 TUIR,redditi da lavoro dipendente e assimilati di cui agli artt. 49 e 50 TUIR,pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati, con esclusione dell’assegno ordinario di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n.222;prestazioni di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, così come prorogate e integrate dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dal decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, dal decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, e dal presente decreto.

A tal fine, tutti i beneficiari, con eccezione dei soggetti per i quali si è registrata un’incoerenza con i dati comunicati dall’INPS, riceveranno a breve una mail per l’accesso in piattaforma.

AGGIORNAMENTO BONUS COLLABORATORI SPORTIVI - DECRETO SOSTEGNI

Dopo la pubblicazione della lettera aperta del 17 marzo, vi aggiorniamo sulle norme riguardanti il bonus contenute nel Decreto Sostegni appena pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e sulle procedure da seguire per l’erogazione.

1. – È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. Decreto Sostegni), contenente la normativa per l’erogazione del bonus ai Collaboratori Sportivi.

2. – La normativa, prevista dall’articolo 10 (commi da 10 a 15), stabilisce che Sport e Salute eroghi automaticamente l’indennità ai soggetti già beneficiari della medesima indennità per i quali persistano i requisiti.

3. – In analogia con la procedura seguita per l’erogazione automatica relativa alle mensilità precedenti, i Collaboratori Sportivi già beneficiari dovranno confermare, nella piattaforma informatica, che l’attività relativa al rapporto di collaborazione sia cessata, ridotta o sospesa a causa del COVID (a tal fine, si considerano cessati a causa dell'emergenza epidemiologica anche tutti i rapporti di collaborazione scaduti entro la data del 30 dicembre 2020 e non rinnovati), nonché di non essere beneficiari di altri redditi, quali:

- reddito di cittadinanza ai sensi del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26,

- reddito di emergenza di cui all’art.82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34,

- redditi da lavoro autonomo di cui all’art. 53 TUIR,

- redditi da lavoro dipendente e assimilati di cui agli artt. 49 e 50 TUIR,

- pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati, con esclusione dell’assegno ordinario di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n.222;

- prestazioni di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, così come prorogate e integrate dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dal decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, dal decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, e dal presente decreto.

A tal fine, tutti i beneficiari, con eccezione dei soggetti per i quali si è registrata un’incoerenza con i dati comunicati dall’INPS, riceveranno a breve una mail per l’accesso in piattaforma. Contestualmente, l’accesso sarà possibile anche con le modalità descritte sotto, in calce alla pagina.

4. – L’ammontare dell’indennità è determinato come segue: 

a) ai soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura superiore ai 10.000 euro annui, spetta la somma di euro 3.600; 

b) ai soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura compresa tra 4.000 e 10.000 euro annui, spetta la somma di euro 2.400;

c) ai soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura inferiore ad euro 4.000 annui, spetta la somma di euro 1.200.

Ai fini della determinazione dell’ammontare dell’indennità, Sport e Salute utilizza i dati dichiarati dai beneficiari al momento della presentazione della domanda nella piattaforma informatica prevista dall’articolo 5 del decreto del 6 aprile 2020 del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport. Non è possibile modificare tale dichiarazione.
 
PROCEDURA PER ACCESSO IN PIATTAFORMA
Per accedere alla piattaforma si prega di seguire attentamente le seguenti indicazioni:

1) prendere appuntamento per l’accesso in piattaforma inviando un SMS con il tuo Codice Fiscale al numero 339.9940875

2) accedere alla piattaforma al seguente link: https://curaitalia.sportesalute.eu/accesso

3) per accedere alla piattaforma è necessario inserire: il proprio Codice Fiscale (tutto maiuscolo e tutto attaccato), la password scelta in fase di registrazione e il codice univoco ricevuto via SMS.

3.1) se ha dimenticato la password, clicchi qui: https://curaitalia.sportesalute.eu/nuovaPassword

a) inserisca il suo codice fiscale scritto tutto maiuscolo e tutto attaccato;

b) controlli l’e-mail: troverà un messaggio inviato da parte di Cura Italia, contenente il link per chiedere una nuova password;

4) una volta ottenuto l’accesso alla piattaforma, segua le indicazioni in home page;

5) una volta confermato l’invio, la procedura si considererà conclusa e sarà rindirizzato alla pagina iniziale. 

Per eventuale supporto nell’accesso alla piattaforma è possibile contattare il numero 06.32722020, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00.

AVVISO PUBBLICO PER IL SOSTEGNO ALL’ ASSOCIAZIONISMO SPORTIVO DI BASE E PER LA PROMOZIONE DI PRESIDI SPORTIVI ED EDUCATIVI.

- Requisiti per la candidatura delle ASD/SSD. 


Per poter proporre la propria candidatura la ASD/SSD deve essere in possesso - alla data di
presentazione della domanda e a pena di esclusione - dei seguenti requisiti:
o iscrizione al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche
CONI, valida per l’anno in corso;
o disponibilità di un impianto sportivo o altra struttura munita degli spazi idonei alla
realizzazione delle attività sportive e sociali proposte, situati in quartieri disagiati o
periferie urbane (anche in convenzione con privati o Enti locali.)
L’eventuale convenzione dovrà essere operante alla data della presentazione della domanda di partecipazione;

le dimensioni dell’impianto e/o della struttura dovranno garantire il rispetto delle disposizioni
ministeriali e regionali relative al contenimento del virus COVID-19;

o presenza di istruttori dedicati al Progetto in possesso di laurea in Scienze Motorie o
diploma ISEF, o tecnici di 1° livello per la fascia giovanile e tecnici con specifica
esperienza per le altre fasce di età, in numero adeguato a garantire lo svolgimento delle
attività sportive;

o esperienza di attività sportiva nel settore giovanile, registrata presso un Organismo
Sportivo di affiliazione.
In considerazione della normativa vigente (art 1, L. 145/2018, comma 630) i destinatari del
finanziamento potranno essere esclusivamente ASD/SSD iscritte al Registro CONI e affiliate alle
Federazioni Sportive Nazionali (FSN), alle Discipline Sportive Associate (DSA) e agli Enti di
Promozione Sportiva (EPS) riconosciuti dal CONI.

- Obiettivi del Progetto

Il Progetto intende raggiungere i seguenti obiettivi sportivo/educativi:
• supportare le ASD/SSD che operano in contesti territoriali disagiati;
• intervenire in aree di disagio sociale e nelle periferie urbane a rischio emarginazione, povertà
educativa e criminalità;
offrire un Presidio sportivo-educativo alla comunità di riferimento, che diventi un centro di
riferimento e aggregazione sul territorio, al fine di garantire lo svolgimento di attività sportive
ed educative durante tutto l’anno;
• incentivare uno stile di vita attivo e sano, migliorare il benessere psico-fisico e ridurre la
sedentarietà e l’inattività tra i bambini e ragazzi in contesti territoriali e familiari disagiati;
• garantire il diritto allo sport e abbattere le barriere economiche di accesso allo sport per
soggetti di tutte le fasce d’età e in condizioni di svantaggio economico;
• favorire sinergie di scopo e risorse attraverso collaborazioni tra sistema sportivo e
Istituzioni, Enti locali e del Terzo settore;
• creare e valorizzare modelli di intervento che possano essere riproposti anche in altre realtà
grazie ad eventuali cofinanziamenti con altri soggetti pubblici e/o provati.

 - Termini per la presentazione della domanda.
Le candidature per la realizzazione e gestione dei Presidi sportivo/educativi dovranno essere
presentate, attraverso la Piattaforma informatica all’indirizzo https://area.sportditutti.it/ a partire dalle
ore 12.00 del 15 marzo 2021 sino alle ore 12.00 del 30 giugno 2021.
A partire dal 30 aprile 2021 verranno valutate mensilmente le domande pervenute, sulla base dei criteri previsti all’art. 9. Le candidature via via ammesse al Progetto potranno iniziare le attività ed accedere al contributo, fino ad esaurimento delle risorse. 
Il presente avviso potrà essere prorogato qualora alla scadenza del 30 giugno 2021 non siano state
impegnate tutte le risorse.

Per supporto nella compilazione della domanda è possibile scrivere alla casella di posta elettronica
quartieri@sportesalute.eu .

LINK UTILI 💻 
https://www.sportesalute.eu/images/sportditutti/allegati/avviso_sport_di_tutti_quartieri.pdf
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Opes - Comitato Regionale Marche